PELLE SECCA E SPENTA

Molti collegano automaticamente la pelle secca sul’ epidermide disidratata. Applicando quindi un prodotto idratante dopo l’altro senza tuttavia conseguire alcun significativo miglioramento.
La composizione lipidica dell’ epidermide si modifica nel corso della vita di una persona. Nei bambini l’attività delle ghiandole sebacee è praticamente inesistente. Questo inizia con la pubertà ed è spesso accompagnata da acne giovanile. In seguito l’attività delle ghiandole sebacee si sviluppano diversamente in uomini e donne. Poiché l’attività delle ghiandole sebacee viene stimolata dal testo sterone, gli uomini tendono ad averne la pelle più grassa delle donne, nella quale la pelle è sovente secca.
Tra i 25-30 anni la produzione di sebo diminuisce e con gli anni la pelle diventa sempre più ipolipidica. Anche la composizione qualitativa del sebo va modificarsi e la presenza di acidi grassi essenziali diminuisce. La tipica secchezza cutanea che si accompagna all’invecchiamento no è quindi dovuta ad un’ idratazione carente, ma alla quantità dei lipidi cutanei.

Pelle secca a causa degli agenti atmosferici.
L’equilibrio lipidico dell’ epidermide non viene alterato solo dal naturale processo di invecchiamento, ma anche dagli agenti atmosferici.
I radicali liberi, con tutti i loro effetti negativi, provocano una notevole riduzione del collagene presente nella pelle, lasciandola ancora più stanca e opaca. L’elasticità della pelle va diminuendo.
A ciò va ad aggiungersi l’azione di fattori aggressivi quali smog, fumo, danni cellulari da raggi UV e altro ancora. Purtroppo la vita moderna, con i suoi ritmi frenetici, è il principale nemico del corretto funzionamento dei processi metabolici cutanei. Gli impianti di riscaldamento e climatizzazione seccano la superficie cutanea, mentre stress e fretta alterano l’equilibrio del sistema di riparazione; sicuramente i fast-food non sono una fonte ottimale dei preziosi acidi grassi polinsaturi.
Un’ ulteriore causa di secchezza cutanea è rappresentata anche da trattamenti inadeguati. I lavaggi frequenti e l’utilizzo di sostanze sgrassanti eliminando i lipidi della pelle. Se non si applica un trattamento adeguato, i problemi cutanei non potranno non manifestarsi. La produzione di sebo è soggetta anche a variazioni giornaliere e stagionali. Poiché la produzione di testosterone da parte dell’organismo viene stimolata anche alla luce del sole, durante il giorno e in estate l’attività delle ghiandole sebacce è più marcata che in inverno.

Sono importanti alcune regole di base, da non dimenticare:
durante la notte e nei mesi invernali è necessario utilizzare prodotti più consistenti a quelli impiegati durante il giorno e nei mesi estivi. E’ importante fare uso di preziose sostanze lipidiche, ad elevata percentuale di acidi grassi essenziali. E’ necessario iniziare quanto prima il trattamento più idoneo, per mantenere quanto più a lungo la possibile lo stato di salute della pelle.

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