Con il termine FORFORA si definisce un’anomala desquamazione del cuoio capelluto.
Per comprendere appieno l’insorgere di questo inestetismo e' necessario conoscere l’anatomia dello strato epidermico ed i suoi meccanismi di riproduzione.
Il cuoio capelluto e' formato da tre diversi strati sovrapposti:
EPIDERMIDE (strato piu' superficiale)
DERMA (strato intermedio)
IPODERMA (strato profondo).
L’epidermide e', a sua volta, costituita da cinque strati che, partendo dalle zone piu' profonde, verso la superficie, sono:
STRATO BASALE (o germinativo)
STRATO SPINOSO (o malpighiano)
STRATO GRANULOSO
STRATO LUCIDO
STRATO CORNEO
Ciascuno di questi strati rappresenta un diverso stadio di maturazione delle cellule che prendono origine dallo strato basale.
Infatti, spinte da quelle che nascono nello strato piu' basso, si portano verso la superficie; arrivate allo strato piu' superficiale sono completamente cheratinizzate e prive di ogni attivita' metabolica e costituiscono lo strato protettivo della cute (strato corneo).
Poiché questo processo di rinnovamento cellulare, detto anche turnover, avviene ininterrottamente, affinché lo spessore cutaneo si mantenga costante, e' necessario che in continuazione, un certo numero di cellule cheratinizzate venga eliminata. e' cio' che accade normalmente, senza che noi ce ne rendiamo conto, in quanto le cellule piu' superficiali dello stato corneo si staccano, formando una sorta di polvere finissima e impercettibile.
Tuttavia puo' accadere che la desquamazione assuma proporzioni piu' rilevanti; in questo caso non avremo piu' una polvere finissima ma delle scaglie ben visibili a occhio nudo.
Ed e' in questo caso che si puo' parlare di FORFORA.
Naturalmente puo' esservi anche una desquamazione del cuoio capelluto che non ha nulla a che vedere con il turnover cellulare. Per esempio, la disidratazione della cute puo' accelerare l’eliminazione delle cellule superficiali dello strato corneo.
In questo caso, si noteranno scaglie fini, che scendono ad impolverare giacche e abiti.
Fattori ambientali, asciugature prolungate con phon a temperatura elevata, shampoos troppo detergenti, coloranti, permanenti aggressive in presenza di cute e capelli disidratati e sensibilizzati e spazzolature energiche sono altrettanti fattori che favoriscono una desquamazione (pseudo-forfora) che puo' essere confusa con la forfora vera e propria e possono essere causa di fenomeni di irritazione locale.
Pare che la forfora subisca delle variazioni di intensita' con l’eta'.
La forfora vera e propria e' decisamente rara nei bambini. Si puo' manifestare per altro gia' nella puberta', legata forse a quella serie di modificazioni fisiologiche proprie dell’adolescenza. In questi casi, perdura, a fase alterne, fino all’eta' matura per poi decrescere progressivamente sino a scomparire nella terza eta'. Anche il susseguirsi delle stagioni esercita un’influenza sul manifestarsi della forfora: in estate diminuisce e aumenta, soprattutto, all’inizio dell’inverno.
In estate, infatti, ci si lava i capelli piu' spesso, si sta piu' all’aria aperta, sotto i benefici raggi del sole che, come e' risaputo, esercitano un’azione normalizzante sulla secrezione sebacea a sul turnover cellulare. Sono queste abitudini di vita che favoriscono il regredire dell’anomala desquamazione. Per contro, in inverno detersioni meno frequenti, sbalzi di temperatura copri capi, rendono piu' sofferente il cuoio capelluto e, quindi, maggiore la tendenza alla desquamazione.
Verso la meta' del secolo scorso venne introdotto il concetto di pitiriasis. Con tale termine, si definiva la presenza sul cuoio capelluto di chiazze irregolari ricoperte da squame piccole e sottili.
Nel tempo, si e' creata un’ulteriore distinzione fra quella che viene definita pitiriasis simplex (pitiriasis secca o forfora secca) e pitiriasis steatoide (pitiriasis seborroica).
La pitiriasis simplex si presenta come polvere fine, bianca e ben visibile su i colletti.
Nel caso di pitiriasi steatoide le scaglie sono piu' grosse e irregolari e rimangono incollate ella cute, mescolate al sebo. Mentre in passato, si classificava la pitiriasis steatoide come una patologia a parte, oggi si identifica, in quest’ultima, un inestetismo nel quale sono presenti contemporaneamente forfora e seborrea.
Inoltre, generalmente, allorché e' presente forfora si ha anche prurito. Probabilmente, questo fatto e' dovuto a piccole aree infiammate.
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